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Budrio, al via il VII Festival dell’Ocarina. Budriesi affascinati dal grande strumento in Piazza Filopanti

25 aprile, 2013

E’ tutto pronto per il VII Festival Internazionale dell’Ocarina, kermesse che porta lo strumento budriese nel mondo, vista l’importante partecipazione di musicisti europei e in particolare asiatici. Saranno quattro giorni di appuntamenti, e non solo da ascoltare, quelli che prenderanno corpo da oggi a domenica 28 aprile 2013. E già da ieri, in centro storico, un enorme ocarina aleggia su Piazza Filopanti, realizzata dall’artista Marcello Magoni e ideata da Ciro Testoni.

LA GRANDE OCARINA IN PIAZZA FILOPANTI
Ieri, per molti budriesi, è stata una vera e propria sorpresa. In tanti sono scesi da casa per venire a vedere la grande ocarina, opera realizzata dall’artista Marcello Magoni e ideata da Ciro Testoni, inserita nel contesto della Piazza Filopanti, che accompagnerà gli eventi in programma per tutto il Festival. La grande ocarina, come realizzata dall’autore, sovrasta un globo terrestre, simbolo della diffusione dello strumento musicale del mondo.


Foto: Andrea Farina

GLI EVENTI MUSICALI
Molti sono gli spettacoli e incontri dedicati allo strumento musicale. Si parte alle ore 17:30 di giovedì 25 aprile, in piazza Filopanti (in caso di pioggia, presso Le Torri dell’Acqua), quando si terrà la cerimonia d’apertura del festival con le autorità locali che daranno il benvenuto agli artisti provenienti da tutto il mondo. Venerdì 26 aprile, si terrà il tradizionale mercatino di ocarine e fischietti artistici. Alle ore 12:00 ci sarà l’inaugurazione della mostra Alfredo Barattoni, il più grande arrangiatore e compositore di settimino per ocarine, con concerto, presso l’atrio del palazzo comunale. Alle ore 15:00, in via Garibaldi, avrà luogo la V° rassegna Ocarinando…l’ocarina nelle scuole a cura dell’associazione Diapason Progetti Musicali<. Alle ore 21:00 gran serata di gala con concerto di ocarine presso l'Accademia dei Notturni di Bagnarola di Budrio (via Armiggia, 42). Nell'occasione gli ocarinisti saranno accompagnati da un arpa. Per raggiungere la frazione una navetta bus effettuerà due partenze con orario 20:00 e 20:30 dall'albergo San Francesco. Prevista una fermata anche in Piazza Matteotti. Sabato, alle ore 16:00 presso il Museo dell'Ocarina di Budrio, in via Garibaldi, si terrà l'evento L’Albero delle Ocarine, inaugurazione della scultura murale realizzata dalle classi quarta della scuola primaria Fedora Servetti Donati, nell’ambito del laboratorio condotto da Lorenzo Mignoli. Seguirà, alle ore 17:00 una sfilata in musica per le vie del centro storico, con partenza proprio dal Museo dell’Ocarina e arrivo alle Torri dell’Acqua. Qua, alle ore 17:30, si terrà un concerto presso la suggestiva terrazza della struttura, con il gruppo ocarinistico polesano e FonFone (Croazia). Appuntamento di rilievo in serata al Teatro Consorziale di Budrio, con premiazioni a coloro che saranno i vincitori della “Prima edizione del Concorso Internazionale per Gruppi di Ocarine”, nonché al miglior compositore del “Concorso di composizione per settimi di ocarine”. Domenica 28 aprile, sotto il portico della chiesa di San Lorenza, dal mattino al pomeriggio si terrà il tradizionale mercatino dell’ocarina e del fischietto artistico. Alle ore 15:00, in via Garibaldi, si terrà la conferenza concerto L‘ocarina di Budrio e il piffero delle quattro province: due tradizioni musicali a confronto.

L’OCARINA, UN VANTO BUDRIESE
E’ bene ricordare che questo originale strumento musicale popolare appartenente alla famiglia dei flauti, inventato da Giuseppe Donati proprio a Budrio nel lontano 1853, dalla strana forma di una piccola oca senza testa (da cui ne deriva il nome: ucareina, diminutivo di oca in dialetto locale), si è poi diffuso un po’ in tutto il mondo e che, pur cambiando forma e dimensione, nonostante gli anni continua ad emanare un suono caratteristico ed unico nel suo genere. Proprio in ciò forse il segreto di questo suo migrare così lontano e del suo utilizzo, oltre per scopi folkloristici e per motivi ludici, anche nella composizione di colonne sonore di tutto rispetto.

Se si tiene quindi adeguatamente conto che oggi sono molti i gruppi folkloristici di Paesi europei o lontani come la Cina, la Corea, il Giappone, il Perù e gli Stati Uniti che utilizzano l’ocarina, appare evidente la portata dell’evento che, oltre ad intensificare il rapporto tra la città e lo strumento, farà confluire in area culture ed etnie lontane. Qualcuno vocifera che l’ocarina intende “approfittare” dell’occasione per ripagare Budrio per avergli dato i natali.


Abbiamo scambiato due parole con Fabio Galliani, direttore artistico del Festival.

Fabio, come ti senti per l’avvio del Festival?
Sono fiducioso perchè c’è molto entuasiasmo, dato da un buon clima di collaborazione tra musicisti. Questo Festival fa incontrare ocarinisti di diversi Paesi, come Corea, Giappone, Cina, Croazia e altri, e si avverte proprio un senso di fratellanza fra persone e popoli.

Novità di questa edizione?
Abbiamo pezzi inediti che saranno suonati in queste sere nei vari appuntamenti in programma. Ma la novità maggiore riguarda il numero sempre più alto di artisti stranieri che vengono a Budrio per questa manifestazione. Questo rappresenta, oltre che un aspetto importante per la qualità del Festival, anche un indotto importante per il nostro territorio, che si trova con tutti gli agriturismi pieni.

Tra l’altro, alcuni di questi paesi stranieri, sono proprio affascinati dall’ocarina…
Sì, l’anno scorso in Corea hanno fatto una edizione del Festival ispirata alla nostra, e il prossimo anno la inaugureranno anche il Cina. Noi siamo la punta di diamante, visto che questo strumento è nato qui.

E tra i budriesi e gli stranieri chi è più bravo a suonarlo?
Beh, ognuno ha sviluppato il suo stile. I budriesi sono ancora molto competitivi, perchè hanno una storia di 150 anni alle spalle.

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1 commento


  1. E’ orribile quella scultura

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