Concerti “sold out” da mesi e una accoglienza da star per il gruppo ocarinistico budriese (GOB), appena tornato dalla sua prima tournée in Giappone. Mentre in Italia l’ocarina è ancora uno strumento di nicchia, in molti paesi orientali è diventata una delle passioni più popolari. E il gruppo budriese pensa già a un nuovo cd e si prepara alle prossime tournée.
LA PRIMA IN GIAPPONE
Il Giappone è stato il primo paese orientale ad “innamorarsi” dell’ocarina, seguito da Corea del Sud (paese nel quale il GOB andrà in maggio), Taiwan e Cina (tournèe in agosto).
E’ dagli anni ’80 che il successo di Sojiro, musicista, compositore e costruttore egli stesso dei suoi strumenti, ha fatto sì che migliaia di giapponesi si avvicinassero al mondo dell’ocarina. Il fenomeno si è ulteriormente allargato negli ultimi anni, tanto che oggi si possono contare nel solo Giappone oltre 500mila suonatori – in gran parte donne – del nostro strumento, affiliati a scuole che contano varie centinaia di iscritti.
DA UN’OCARINA NEL MUSEO AL SUCCESSO DELLA TOURNEE
La tournée del GOB ha avuto una gestazione di cinque anni. Tutto è nato nel 2009 quando il gruppo, in visita al museo degli strumenti musicali di Hamamatsu (300 km a sud di Tokyo), si è accorto che era esposta una sola ocarina, per di più di produzione austriaca. In accordo con il direttore e il Comune di Budrio – allora – si è deciso di far arrivare un paio di strumenti “storici” del costruttore Cesare Vicinelli (scelti tra quelli che giacevano invisibili nel deposito), in modo che le migliaia di visitatori del museo giapponese (uno dei più importanti del mondo) potessero conoscere lo strumento e il suo paese di origine. Fra lo stupore e l’ammirazione dei giapponesi, ne sono seguiti concerti del settimino budriese e la nascita dell’importante collaborazione con le agenzie la Harmony Fields di Osaka e l’ocarinista Riko Kobayashi, già ospite in varie occasioni del Festival dell’ocarina a Budrio. Insieme all’organizzazione della tournée è andata avanti la pubblicazione del cd Bello Ocarina, l’ultimo lavoro del grupo, dedicato agli arrangiamenti di musica napoletana e pubblicato dalla Respect Records di Tokyo.
SOLD OUT DI BIGLIETTI, IN ORIENTE TUTTI PAZZI PER L’OCARINA
Così, una volta organizzata nei minimi dettagli la tournee, il gruppo è partito lo scorso 28 gennaio dall’aeroporto di Bologna. Rispettivamente “in ordine di ocarina”(dalla prima alla settima), i componenti del GOB sono: Fulvio Carpanelli, Fabio Galliani, Marco Venturuzzo, Emiliano Bernagozzi, il diciannovenne Stefano Borghi, Gianni Grossi (decano del gruppo) e Giulio Bondanelli. Con loro è partito anche il pianista accompagnatore M° Roberto Bonato, per la prima volta, in vita sua, su un aereo!
Il programma di sala dei concerti ha previsto arrangiamenti di musica lirica (Don Giovanni di Mozart, Rigoletto, Barbiere di Siviglia, Tarantella di Rossini), musica suonata da ocarine e pianoforte e poi i celebri brani napoletani dal nuovo cd. La conclusione è stata affidata all’allegria della polka con Il canto degli uccelli, composto da Giuseppe Grossi attorno al 1870.
In tutti i concerti il gruppo ha fatto “sold out” di biglietti venduti: sale piene e tanto affetto da parte di un pubblico innamorato dello strumento budriese.
Il primo concerto si è svolto nello splendido teatro in legno di Hyogo, nei dintorni di Osaka. Il secondo a Ritto, dalle parti di Kyoto. Il terzo, preceduto da una affollata conferenza sulla storia dell’ocarina, presso il Museo di Hamamatsu. Gran finale, in una sala da 700 posti, per l’evento a Yokohama.
Visto il successo ottenuto il gruppo ha annunciato la preparazione di un nuovo cd e di una nuova tournèe nel 2015 quando, ancora una volta, la tradizione musicale budriese avrà modo di farsi apprezzare da migliaia di entusiasti spettatori.


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Forse non tutti hanno letto l’ordinanza emessa dal Sindaco il 12 Novembre scorso e riguardante la gestione della raccolta rifiuti e le sanzioni per i “comportamenti non conformi”...
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Orgogliosa di essere di Budrio!! complimenti davvero a tutti, portare il nostro strumento nel mondo è davvero un grande onore!