Stefano Accorsi ha vinto il suo secondo David di Donatello, il più prestigioso premio di cinematografia nazionale, assegnato dall’Accademia Italiana del Cinema. Lo ha ritirato ieri sera per l’interpretazione del suo Veloce come il Vento, il film di Matteo Rovere ambientato in Emilia-Romagna e girato anche all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Fra la contentezza e la commozione, in sala ha scherzato anche con la moglie Bianca in dolce attesa (“Non vorrai farlo nascere qui, poi ci tocca chiamarlo David o Donatello”). E su Facebook (video sotto) ha ringraziato i suoi fan: “Sono felicissimo, vaccaboia!”. Conosciuto dal grande pubblico con lo spot di una nota marca di gelati, Accorsi ha costruito una carriera nel segno dei più grandi registi italiani. Il film Veloce come il Vento ha portato a casa anche il David per la fotografia, gli effetti digitali, il montaggio, il suono e il trucco.
STEFANO ACCORSI: UNA CARRIERA NEL SEGNO DEI PIU’ GRANDI REGISTI ITALIANI
Inizia la sua carriera cinematografica nel film Fratelli e sorelle di Pupi Avati e nel 1998 vince il primo David Di Donatello con il film di Luciano Ligabue, Radiofreccia.
Nel 2001 vince i Nastri d’Argento per il film, Le fate ignoranti e il Ciak d’oro, nel film L’ultimo Bacio di Muccino, girato insieme a Giovanna Mezzogiorno con la quale ha una breve storia d’amore. Nel 2002 con Un viaggio chiamato amore di Michele Placido si aggiudica la coppa Volpi a Venezia.
Tra i suoi film anche: La stanza del figlio di Nanni Moretti, Romanzo criminale di Michele Placido, Baciami ancora di Muccino, Saturno contro di Ferzan Ozpetek, Viaggio sola di Maria Sole Tognazzi.
Nel 2015 è protagonista della serie tv 1992 (da vedere, per chi se l’è persa), che racconta i fatti di quell’anno cruciale per la storia italiana, a causa di Tangentopoli e Mani pulite. Stefano Accorsi e’ stato legato sentimentalmente a Letitia Casta dalla quale ha avuto due figli. Ora è sposato con Bianca Vitali.



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