“Ma va a ciapar indal cul”, Calderoli a Budrio attacca le politiche sui migranti

8 giugno, 2017

calderoli2“Ma va a ciapar indal cul”. Non ha usato mezzi termini Roberto Calderoli (foto) per esprimere la sua insoddisfazione nei confronti delle politiche sui migranti. L’occasione l’ha avuta nell’incontro che ieri sera è stato organizzato a sostegno del candidato a sindaco Tiziano Quaglia e della sua lista Uniti per Cambiare. Galeazzo Bignami: “Se Pierini avesse avuto buon gusto non si sarebbe ripresentato, perché il suo partito ha responsabilità politiche in ordine ai fatti avvenuti con Igor”. Giorgia Meloni invia una lettera: “Auspico la vittoria della coalizione budriese”.

CALDEROLI CONTRO LE POLITICHE SULL’IMMIGRAZIONE
La serata è stata l’occasione per un confronto con i coordinatori e politici dei partiti che sostengono la lista: Forza Italia, Fratelli D’Italia e la Lega Nord. Il vicepresidente del Senato Calderoli, ospite illustre, ha parlato delle proposte sulla legge elettorale e del quadro nazionale in vista delle possibili elezioni anticipate dell’autunno. Poi si è scagliato contro le politiche immigratorie del governo. “Come fanno a campare – si è chiesto – quelli che prendono una pensione minima da trecento o quattrocento euro quando per i profughi se ne spendono 1350 al mese? La gente che litiga per avere una casa popolare e i nostri fanno la fame, mentre questi stanno negli alberghi a 5 stelle e vogliono il wi-fi e il telefonino, si lamentano se il mangiare se non è di loro gradimento”. Poi l’improperio: “Ma va a ciapar indal cul”.

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BIGNAMI: “IL PARTITO DI PIERINI E’ POLITICAMENTE RESPONSABILE DEI FATTI DI IGOR”
Il consigliere regionale di Forza Italia Galeazzo Bignami si è concentrato sul nostro paese. “L’isola felice della bassa non esiste – ha detto – perché i fatti di cronaca dimostrano che quella sinistra accogliente e estremamente tollerante è la causa principale di un malessere complessivo che ci porta a dire che in questo territorio si vive bene non a causa del PD, ma nonostante il PD”. Poi l’attacco a Pierini.”Nei giorni scorsi ho letto una cosa allucinante: il Sindaco ha ordinato che venisse tolto uno striscione con cui si chiedevano le dimissioni del ministro Minniti, perché a due mesi dai tragici fatti ancora non sono riusciti a trovare l’assassino. E’ un fatto gravissimo e credo che abbiamo usato fin troppo garbo nei confronti del sindaco Pierini, che se avesse avuto buon gusto non si sarebbe ripresentato perché il suo partito ha una responsabilità in ordine ai fatti avvenuti”. Anche lui si scaglia contro le politiche sull’accoglienza. “Per loro i migranti non sono un problema, ma sono delle risorse da sfruttare in termini economici sulla schiena e a danno dei cittadini italiani. Ringrazio Tiziano Quaglia – ha concluso – che è l’unico candidato trasparente, che non risponde a logiche di partito ma risponde agli interessi dei budriesi. Può dire la stessa cosa il PD? E gli altri candidati non è che sono eterodiretti da qualche settore a cui sono appartenuti in passato?”

GLI ULTIMI COMIZI
Tiziano Quaglia e i suoi sostenitori saranno in Piazza Filopanti venerdì 9 giugno dalle 18 alle 20. Venerdì sarà anche il turno dell’incontro di chiusura di Giulio Pierini (PD, Budrio Insieme e Verdi), con appuntamento nell’area dell’ex lavatoio di Via Verdi alle ore 19:30 con una cena a base di pesce. Stasera (giovedì 8, alle ore 20:30) Piazza Filopanti ospiterà invece l’intervento di chiusura del candidato civico Maurizio Mazzanti (NOI per Budrio e Occupiamoci di Budrio).

Foto: Sergio Cardin e Andrea Farina

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