Ci ha lasciato questo pomeriggio Enrico Resca, diacono della parrocchia di San Lorenzo di Budrio, dopo un incidente domestico di cui è rimasto vittima due settimane fa. Consiglio comunale a lutto, con il sindaco Giulio Pierini che ha aperto i lavori ricordando il diacono come “un uomo generoso e caro a molti budriesi per il suo impegno nel territorio” e il consigliere Davalli, scosso e in lacrime, che lo ha ricordato come “un esempio per il lavoro svolto ogni giorno al servizio della comunità”.
Enrico si occupava di accogliere le nuove famiglie nella parrocchia delle Creti di Budrio.
Due settimane fa Enrico era stato ricoverato all’ospedale Maggiore di Bologna in seguito a una bruttissima caduta, mentre svolgeva pulizie domestiche presso la sua abitazione. La diagnosi post incidente era parsa subito drammatica.


E vissero per sempre felici e contenti. Finivano sempre così le favole che mi raccontavano da bambino. E io rimanevo in bilico: da un lato la felicità che era andato tutto nel migliore dei modi e dall’altro la tristezza che tutto era ormai finito. E così mi capita anche oggi. Se la vita è un grande libro ... 
Non mi era mai capitato di visitare una mostra di opere astratte. E' successo, per la prima volta, spinto dalla curiosità, per quella dell'artista Massimo Arrighi, nostro concittadino. ... 
Vi invio questa lettera per fare alcune riflessioni sul problema del "rusco".
Premetto che sono completamente a favore della raccolta differenziata e della possibilità del recupero reale dei nostri scarti, devo però dire che ho alcune perplessità sulla raccolta differenziata come sta avvenendo ora. ... 
Recentemente la comunità di Budrio e i suoi genitori sono stati sconvolti dal tentato adescamento subito da un bambino di 10 anni avvicinato in macchina da un uomo, mentre si recava da solo a piedi a lezione di taekwondoo. ... 
Due ragazzine (12 anni? 14?) entrano in libreria a Budrio.
Scusa abbiamo un problema puoi aiutarci? Abbiamo trovato queste chiavi per terra lungo la strada della scuola, come possiamo fare per farle ritrovare al proprietario? Ci puoi dare un consiglio? ... 
Questa [foto, a lato] è la postazione nella piazza dove, più che in qualsiasi altro posto della città, si possono acquisire notizie di primissima mano. L’osservatorio è presidiato per diverse ore già di prima mattina con l’arrivo degli osservatori che dovranno prendere nota di quanto succede fino al rapporto che verrà fatto di lì, a quando si aggiungeranno al gruppo i commentatori....
Forse non tutti hanno letto l’ordinanza emessa dal Sindaco il 12 Novembre scorso e riguardante la gestione della raccolta rifiuti e le sanzioni per i “comportamenti non conformi”...
Il nostro organismo è composto al 60% di acqua, e per mantenere una corretta idratazione è importante bere almeno 1,5 l di acqua al giorno. Ma quale acqua è meglio utilizzare, l’acqua minerale o l’acqua del rubinetto?
preciso che l’accoglienza alle famiglie non era l’unica cosa che faceva, ne faceva tante altre…è stato un po’ come un papà per molti giovani di budrio..da anni a questa parte..e un riferimento per tutti, budriesi e non.
Inoltre vorrei rivolgere un pensiero a moglie e figlia, non citate nel precedente.
Ho conosciuto Enrico alla fine degli anni ’60 e ci siamo frequentati in modo quasi totale per oltre un decennio. Poi la vita ci ha allontanati per vivere esperienze diverse. Di lui voglio ricordare l’intelligenza lucida e la grande determinazione, elementi che sorreggevano una grande fede nella Chiesa e nella sua Gerarchia.
Ho conosciuto Enrico come un missionario vero che ha saputo portare l’umanità oltre la sua fede, l’amore oltre la legge,e l’altruismo eroico da imitare. Enrico merita una fondazione in onore del suo nome come quella Fondazione di Giovanni Paolo II. Abbiamo un intercessore presso Dio che ci conosce da vicino. R.I.P Amen.
Enrico era un uomo dal cuore grande, voglio rigraziare il Signore di avermelo fatto conoscere,un esempio di generosita’ e umanita’, in questo momento di cosi’ bassi valori morali!!!ciao Enrico e grazie
Apprendo in questi giorni (attraverso una casuale ricerca sul nome) della scomparsa del caro amico Enrico. Sono stato al suo fianco per lunghi anni, al tempo delle sue adozioni dei tre ragazzi e dell’accoglienza della numerosa famiglia con ragazzi disabili, alla cascina di Vigorso. Siamo vissuti insieme, condividendo esperienze indimenticabili, nelle loro fatiche e speranze, fino a quando per ragioni di lavoro ho cambiato regione.
Con Enrico mi sono educato alla tenacia ed ho benediciato del suo coraggio e del suo grande senso di umanità. Soffro e prego: mi mancherà molto. Sono vicino alla moglie Paola e alla figlia.